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DOMANDE E RISPOSTE FREQUENTI SULLA
FISARMONICA

In questa pagina sono raccolte le domande e le curiosità più frequenti sulla Fisarmonica

Innanzittuto, i consigli di Pan-Musica, che riteniamo molto utili, di seguito troverete alcune domande e risposte, che sicuramente vi aiuteranno a fare luce sui principali dubbi.

 

Che cosa deve fare chi vuole acquistare una fisarmonica?


Quando si desidera acquistare uno strumento è importante conoscerne le caratteristiche tecniche, in quanto da esse dipende il valore.
Una fisarmonica in 4a e 5a con molti registri e con il cassotto avrà un valore e un costo più elevato di una in 3a , senza cassotto e con pochi registri.
Esistono poi vari tipi di “voci” che influiscono sul valore: una voce “a meno” vale molto di più di una commerciale.
Purtroppo solo un “addetto ai lavori” è in grado di stabilire a vista la qualità delle voci; tutti gli altri dovranno fidarsi del loro orecchio.
Per quanto riguarda il mercato degli strumenti nuovi, comunque, sui listini viene indicato il tipo di voci montate sullo strumento, anche se purtroppo non è in uso una terminologia unica: le migliori di solito sono indicate come “voci a mano”, segue il “tipo a mano”, e così via.
Sui listini e sulle schede si trovano anche numeri e sigle, poco significativi per un profano, ma che a saperli interpretare danno immediatamente una visione d’insieme sulle caratteristiche dello strumento.
Di solito all’inizio, con un nome o con una sigla, è indicato il modello il modello di strumento; seguono due numeri che indicano rispettivamente il numero di tasti o di bottoni al canto e il numero di bottoni ai bassi. Solitamente seguono i numeri relativi alle voci (due numeri: il primo indica le voci al canto, il secondo ai bassi). A volte vie indicata la presenza del cassotto con C se nel cassotto c’è una voce o 2C se ci sono due voci. Si trovano poi ancora due numeri riguardanti i registri: il primo indica quelli al canto, il secondo ai bassi.
Come abbiamo potuto vedere, in tutte le coppie di numeri il primo è sempre riferito al canto, il secondo ai bassi.

   

Facciamo un esempio di ciò che potremmo trovare in un listino:
XXX (o n. del modello) 41/120 4/5 11/5
Leggeremo così: Nome del modello: XXX (oppure n. del modello); tasti al canto: 41, tasti ai bassi: 120; voci al canto: 4 , voci ai bassi: 5; registri al canto: 11, registri ai bassi: 5
Per le cromatiche il numero dei bottoni al canto può essere indicato con due numeri, il più grande dei quali indica il numero totale di bottoni (tutte le file), il più piccolo al numero dei suoni prodotti (numero totale meno le ripetizioni).
Se invece di uno strumento nuovo, ci interessa uno strumento usato e vogliamo conoscerne le caratteristiche dobbiamo individuarle osservandolo.
Per il numero di tasti o bottoni è sufficiente contarli, così come per il numero dei registri (facendo attenzione al fatto che però a volte ci sono più tasti che registri effettivi, in quanto alcuni sono ripetuti).
Il numero delle voci non è invece sempre facilmente determinabile: se i tasti dei registri sono contrassegnati con delle piccole note o pallini, il numero delle note presenti sul registro mastro corrisponde al numero totale di voci. Se invece questo indizio non è presente si deve osservare lo strumento dall’interno.
Nel sistema a pianoforte è facile perché il numero delle voci al canto corrisponde al numero dei somieri; nelle cromatiche è un pochino più complicato, perché di solito le voci sono disposte su tre file. In questo caso, invece del numero dei somieri, bisogna contare il numero di file di voci (il somiere completo alloggia due serie, una per parte) ma a volte c’é 1 con una sola fila. Il numero di file contate va diviso per tre. Ad esempio, una cromatica in terza con le voci disposte su tre file avrà 4 somieri completi più uno a metà, per un totale di 9 serie (4+1/2)x 2= 9; 9:3 =3.
Nei bassi invece il numero delle voci è uguale al numero di file di voci, oppure al numero di somieri per due. Uno strumento con i bassi in 5a avrà 2 somieri completi più 1 con una sola fila (2+1/2)x2=5.



Che cosa deve fare chi possiede una fisarmonica?


Ecco alcuni consigli.

Conservare lo strumento in un luogo pulito, asciutto, senza grossi sbalzi di temperatura.
Se possibile evitare di suonare all'aperto quando l'aria è molto umida.
Fare molta attenzione al passaggio brusco da un ambiente freddo ad uno caldo e umido in quanto l'umidità dell'aria andrà subito a condensarsi sulle ance d'acciaio facendole arrugginire.
Mai tenere sigarette accese in bocca mentre si suona: la caduta accidentale del mozzicone provocherà immediatamente una bruciatura al rivestimento in celluloide.
Evitare di banchettare con la fisarmonica in braccio. Può sembrare una battuta ma smontando le tastiere ho già trovato di tutto, perfino un fagiolo.
Non lasciare lo strumento nell'auto al sole d'estate: se le voci sono fissate con cera, si corre il rischio che si stacchino tutte.

Piccole operazioni di manutenzione:

Spolverare lo strumento con un pennello morbido.
Aprire il mantice e pulire accuratamente col pennello tra le pieghe, specialmente la parte superiore.
Periodicamente si può togliere il coprivoci e soffiare col compressore su tastiera e valvole, facendo molta attenzione che queste ultime restino chiuse, altrimenti c'è il rischio che la polvere entri nei somieri bloccando le ance.
Tenere sempre ben pulita la tastiera in quanto polvere, capelli, coriandoli, ecc. possono essere aspirati e bloccare le ance.
Il musicista che ama il suo strumento farà lubrificare tastiera e meccanica dei bassi almeno ogni due o tre anni: eviterà così l'eccessiva usura di queste parti. Se succede che i registri diventano duri da inserire non tentare di lubrificare i meccanismi; si avrebbe un miglioramento solo momentaneo, ma poco dopo sarà peggio. In questi casi bisogna subito affidarsi a mani esperte.

 

- Voglio imparare la fisarmonica, ma cosa scelgo? Fisarmonica a Piano oppure Fisarmonica Cromatica? -
Il fatto di scegliere una sistema rispetto ad un altro è un fatto relativamente molto soggettivo.C'è da fare sicuramente una considerazione.Lo studente spesso abbina la fisarmonica agli studi del pianoforte, per questa ragione spesso viene dirottato sulla scelta della Fisarmonica a piano proprio perchè alla base c'è lo studio di uno strumento simile (dal punto di vista tecnico) Questo non significa che studiando il Pianoforte si debba rinunciare alla Fisarmonica Cromatica, in quanto moltissimi Fisarmonicisti Cromatici sono diplomati in pianoforte. Senz'altro la Fisarmonica Cromatica è uno strumento "diverso" sia dal punto di vista dello studio e della tecnica che non presenta similitudini con il sistema a Pianoforte.Chi studia il Pianoforte potrà trovarsi agevolato studiano la Fisarmonica a Piano, mentre chi vuol studiare la Fisarmonica Cromatica si troverà davanti ad uno studio totalmente diverso, fatta eccezzione per i bassi (mano sinistra) in quanto per tutti e due i sistemi sono perfettamente uguali.

Ho deciso di comprare una fisarmonica usata, cosa devo valutare?

Il prezzo è sempre un fattore fortemente valutato nella scelta di uno strumento. Io vi consiglio di direzionarvi verso uno strumento "italiano" e fare molta attenzione agli strumenti da 300/500 euro. Sicuramente volete qualcosa di mediamente valido, se una fisarmonica nuova, discreta costa sui 3000 Euro, possibile che uno strumento a 300 Euro sia un affare? Spesso su questi prezzi si trovano anche strumenti nuovi, a voi le riflessioni del caso.

Nel scegliere una fisarmonica usata, bisogna naturalmente fare le opportune verifiche. Non e' raro infatti, con lo sviluppo del web e delle vendite a distanza, che si acquisti uno strumento usato,bello esteticamente ma poi inefficiente! Attenzione, lo strumento va provato e verificato! Vanno ascoltati i suoni, la tastiera e verificati alcuni possibili problemi.Prima di tutto, la tenuta d'aria del mantice. E' necessario provare ad aprire il mantice, senza premere alcun bottone o tasto. Il mantice non deve aprirsi, in quanto l'aria non ha alcun sfogo.Se il mantice si apre siginifica che ci sono perdite di aria dalle valvole, quindi andra' poi fatta verificare da personale esperto. Aprendo e chiudendo il mantice, lo strumento deve emettere la stessa nota, con la stessa intensita' di suono. Se per esempio le pelli sono vecchie, secche o spostate, aprendo e chiudendo il suono risultaterà stonato e sgradevole e anche qui si dovra' procedere alla manutenzione. Nella bottoniera dei bassi è importante che questi siano allineati e non storti, in quanto potrebbe significare che lo strumento ha preso degli urti e che la meccanica dei bassi abbia subito delle deformazioni. Acquistare uno strumento recente ci da maggiori garanzie che sia in uno stato migliore di uno strumento d'epoca. Anche le fisarmoniche patiscono il passare degli anni e sicuramente i nuovi strumenti sono anche tecnicamente piu' evoluti. Questo in realtà va preso con le pinze, perchè alcuni strumenti storici, possono avere dei suoni molto piu' belli e interessanti, ma qui si va a toccare il gusto personale quindi è un argomento che lascia spazio a molte discussioni.Se volete andare sul sicuro, quando siete in procinto di fare un acquisto, fatevi consigliare da qualcuno esperto, che non sia necessariamente il venditore, il perche' lo potete intuire da soli. Se acquistate uno strumento valido, eviterete di dover spendere poi, per un eventuale messa a punto, il detto "chi piu' spende meno spende" in questo caso è assolutamente valido.

La Fisarmonica Cromatica è più difficile da imparare?

Assolutamente falso.Lo studio della Fisarmonica Cromatica non è più complesso ma solo diverso.Forse sarebbe possibile affermare che è meno immediata della Fisarmonica a piano in quanto non è "lineare".Ma dopo qualche tempo è possibile capire i numerosi vantaggi nel suonare su un sistema cromatico.Procedendo negli studi si dovranno affrontare difficoltà minori, sopratutto per la diversità delle posizioni dovute al cambio di tonalità.

Fisarmonica Cromatica, a quante file di bottoni?

Quando si sceglie la fisarmonica cromatica, ci si pone il dubbio che strumento scegliere, a quante file di bottoni? I modelli spaziano da strumenti con 4 file fino arrivare a 6, solitamente troviamo strumenti con 5 file di bottoni. Il consiglio e' di andare su strumenti a 5 file, ma nei primi tempi di studio anche uno strumento a 4 file puo' essere piu' che sufficiente. Nell'ottica pero' di uno strumento standard che solitamente ha 5 file, se è possibile, è consigliabile partire da questa tipologia di strumento. Ci sono anche fisarmoniche a 6 file di bottoni.

 

A quale età si può iniziare lo studio della Fisarmonica?

Non credo ci sia un età particolare, il mio parere è che più si è giovani meno si incontreranno difficoltà. Certamente bisogna anche considerare che la Fisarmonica per quanto piccola ha un certo peso che andrà a gravare sulle gambe e spesso sulla schiena.In genere un età ottimale si aggira attorno ai 6/7 anni, ma ci sono casi di allievi anche più piccoli.Questo non significa che chi inizia a 15 anni non possa ottenere ottimi risultati, il discorso è quindi molto soggettivo e varia da studente a studente.

Ho la mano "piccola" Fisarmonica a Piano o Cromatica

Sicuramente per chi ha una mano piccola è consigliabile la "cromatica" in quanto aprendo la mano si possono anche raggiungere 2 ottave di estensione, cosa che probabilmente non si riuscirebbe su una Fisarmonica a Piano in quanto la tastiera è molto più estese.

Iniziare lo studio che Fisarmonica compro?

Una volta deciso quale strumento se a piano o cromatico è bene acquistare uno strumento mediocre da studio (ora alcuni negozi li affittano) La Fisarmonica in genere, non è uno strumento poco costoso, i modelli base da 96 bassi si posso aggirare anche attorno ai 700/1000 euro.Spesso l'euforia dura poco e con l'arrivo delle prime difficoltà molti ci rinunciano.Il mio consiglio è di acquistare o affittare uno strumento mediocre, magari usato e dopo qualche anno di studio, vedendone i risultati, acquistare uno strumento professionale.

Posso imparare da solo? Posso suonare a "orecchio"?

La Fisarmonica si presta molto bene ad uno studio da autodidatta, molti fisarmonicisti, sopratutto chi fa musica Folkloristica ha imparato senza la guida di un buon Maestro, suonando come si dice "a orecchio" senza quindi conoscere la teoria musicale o la disposizione delle note. Sicuramente avere un buon orecchio è un ottimo punto di partenza ma presenta sicuramente dei limiti. Chi possiede un ottimo orecchio musicale possiede un dono di natura non indifferente ma allo stesso modo chi sa leggere musica ma non ha orecchio musicale ha gli stessi limiti. I musicisti più completi sono coloro che sanno abbinare un ottimo orecchio ad un altrettanto ottimo studio della teoria musicale. Il mio consiglio è quello di sviluppare entrambi, facendo attenzione a non sopprimere l'uno o l'altro.

In ogni caso è sempre consigliabile studiare, lo studio e la guida di un buon insegnante è comunque basilare per ottenere dei buoni risultati!

Quanto è importante il solfeggio nello studio della Fisarmonica?

Il solfeggio è basilare nello studio di uno strumento, indipendentemente a quale livello si voglia arrivare.Poco sopra ho detto che molti non hanno studiato la teoria e suonano ugualmente, ma questo non deve essere una regola! Un approfondita conoscenza della teoria musicale e della sua suddivisione matematica può eliminare molti limiti che si incontrerebbero invece non conoscendola.Per iniziare a studiare la fisarmonica non è necessario fare anni di solfeggio prima di prendere lo strumento in mano, ma un mese di studio teorico vi aiuterà sicuramente a partire con il piede giusto.Se poi vorrete approfondire lo studio teorico della musica o leggere in sette chiavi ( setticlavio ) un buon insegnante oppure lo studio da Conservatorio è cio che andate cercando.

Suonare i bassi è molto complesso?

Questa è in genere la domanda che mi viene posta più frequentemente. Sull'argomento bassi della Fisarmonica va fatta una doverosa precisazione. Lo Studio dei bassi è uno studio molto attento su una parte della Fisarmonica che viene vista solo come parte ritmica.Effettivamente non è proprio così. Bisogna fare quindi una precisa distinzione, ovvero distinguere il modo in cui vengono suonati. In genere i Bassi della Fisarmonica vengono usati per una funzione esclusivamente ritmica, mentre si esegue la parte solista con la mano destra, la mano sinistra si occuperà solamente dell'accompagnamento, ma dietro ai bassi c'è di più.Sono state scritte molte composizioni dove con i bassi si eseguono brani solisti ne cito alcune che ho avuto occasione di affrontare ( Il Barbiere di Siviglia, Pietro Ritorna....) A questo scopo sono stati costruiti degli strumenti ( sempre di Fisarmonica parliamo) a "Bassi sciolti" e vengono usati nella Musica Classica sopratutto.Tutti i metodi per Fisarmonica danno una buona infarinatura sull'uso dei Bassi della Fisarmonica, sarà poi lo studente ad approfondire lo studio se lo riterrà opportuno.Ci sono metodi di Fisarmonica che si occupano solo di questa parte, vi consiglio di dare un occhiata alla pagina dedicata ai bassi della fisarmonica.

Mentre si suona si vedono i bassi?

No, mentre si suona difficilmente si ha visibilità sui bassi

Ma se sono tutti uguali che punto di riferimento ho?

Generalmente il "Do" è marchiato o da un foro o da un brillantino individuabile facilmente al tatto delle dita della mano sinistra.In alcuni modelli sono marchiati anche altri bassi, in genere il Mi ed il La bemolle, ma non è una regola fissa, posso affermare che in genere è solamente il DO ad essere marchiato.

I Registri della Fisarmonica, quali usare?

Ho sentito spesso dire da Fisarmonicisti (fortunatamente ancora studenti) in che tonalità fai il pezzo? "Master!" Molti chiamano i registri della Fisarmonica Tonalità.Impariamo invece a chiamarli "registri" e vedere quali sono i principali (Master, Musette, Violin, Bassoon, Bandoneon, Clarinet, Brill, Celeste) Alcuni di questi sono semplicemente la stessa cosa chiamati in modo diverso.Molti spesso mi chiedono quali registri usare durante un esecuzione?Rispondere a questa domanda è molto difficile perchè si entra nel gusto personale e sopratutto nel genere musicale eseguito.E' impossibile stabilire cosa sia giusto o sbagliato in genere la linea generale da seguire è la seguente (rimanendo nel folk o musica da ballo)

-Valzer (Master) Valzer Musette (musette) Tango (Bandoneon alternato al Bassoon) Polka (Master) Mazurka (Master) Valzer lento o lenti (Bassoon -Clarin ) Foxtrot (Bandoneon) Latino Sud Americani (Master - Bandoneon - Bassoon) Jazz (Bassoon Bandoneon)

Queste sonorità sono regole abbastanza fisse, nel senso che vengono o venivano usate abbastanza in maniera rigida.Ultimamente però ho potuto notare che molti fisarmonicisti econo dagli schemi ed iniziano ad esempio ad usare il Musette anche per l'esecuzione di Polke e Mazurke. Quindi la mia idea è di non rimanere troppo vincolati da quello che fanno gli altri, se voi siete l'esecutore siete voi a decidere quale sia il registro migliore da utilizzare per la buona riuscita del vostro brano!

Se apro o chiudo il mantice produco la stessa nota?

Si, aprendo e chiudendo il mantice viene prodotta la stessa nota.Anche sullo studio del Mantice ci sarebbe da fermarsi molto più a lungo in quanto è proprio con il mantice che vengono prodotti gli effetti caratteristici della Fisarmonica, un esempio potrebbe essere il vibrato che viene usato molto nell'esecuzione di tanghi e brani lenti.Tuttavia un uso scorretto del mantice può compromettere una buona esecuzione di un brano.Un esempio classico è l'esecuzione di una nota lunga.Se si interrompe l'apertura del mantice per andare in chiusura (o viceversa) su una nota di lunga durata, la nota verrà inevitabilmente spezzata, producendo l'esecuzione di due note

Come sono disposti i bottoni sulla Fisarmonica Cromatica?

Proprio come suggerisce il nome, sono disposta in scala cromatica in direzione diagonale di 3 in 3. La successione cromatica dei bottoni sulla Fisarmonica Cromatica è quindi la seguente:

Do Do# Re - Mib Mi Fa - Fa# Sol So# - La Sib Si - Do

Questa particolare disposizione in diagonale delle note permette di sviluppare un altissima velocità di esecuzione della scala cromatica, degli arpeggi, scale e anche degli accordi.Spesso si pensa che la disposizione dei bottoni sulla Fisarmonica abbia un senso "illogico" ma non è assolutamente così, prossimamente verranno illustrate le varie situazioni sulla bottoniera della Fisarmonica Cromatica per capire meglio quanto si è detto.Nel frattempo ecco una rappresentazione della scala cromatica che dovrebbe far capire quale velocità e precisione è possibile ottenere durante un esecuzione

Quante file di bottoni ha una Fisarmonica Cromatica?

Ce ne sono di molti modelli, ovviamente il minimo è 3 file, ma esistono modelli a 4 file, a 5 file ed anche a 6.

A cosa servono le file supplementari?

L'utilità delle file supplementari è innegabile.Spesso quando si suona sulle tre file principali ci si può trovare in situazioni particolarmente difficili.Le file supplementari sono semplicemente una "ripetizione" della prima e della seconda fila.Le file supplementari sono molto utili quando non si faccia uso del pollice nelle esecuzioni, ma anche suonando con il pollice spesso le file supplementari possono risolvere grandi problemi tecnici legati all'esecuzione di un brano.Studiare bene la collocazione delle note sulle file supplementari diventa molto importante, anche se non sempre vengono usate, ma possono aiutare molto l'esecuzione!

E' vero che sulla Fisarmonica Cromatica suonare in una tonalità è uguale a suonare in un altra?

Possiamo dire di si, anche se devo fare una doverosa precisazione.Il tutto si basa sulla logica dell'accordo di "diminuita". Se prendiamo un accordo a caso "Do Diminuita" avremo come note dell'accordo Do-Mib-Fa#-La. Sulla Fisarmonica cromatica suonare in Do in Mib o in Fa# piuttosto che in La è perfettamente identico.Basta spostarsi di una file in verticale e pensando il brano in Do lo possiamo suonare in Mibemolle oppure in Fa Diesis!Questo è un grande vantaggio, sopratutto se si suona con strumenti a fiato, tipo il sax contralto, che come ben saprete suona in tonalità diversa degli strumenti in DO. Quindi senza fare troppa fatica, volendo, si può imparare un brano in do maggiore e spostandosi di una posizione in verticale suonare in Mibemolle, in poche parole se memorizzate i passaggi, i movimenti sono sempre gli stessi.Lo stesso discorso vale per altre tonalità:Sol-Si bemolle-Re Bemolle-Mi e Fa-La bemolle-Si-Re.Osservate lo schema della bottoniera cromatica e capirete.

Perchè in alcune Fisarmoniche Cromatiche i bottoni sono dello stesso colore?

E' semplicemente un fattore estetico.Molte fisarmoniche cromatiche hanno i bottoni neri e bianchi e rappresentano i tasti bianchi e neri della Fisarmonica a Piano.Tendenzialmente chi si rivolge ad una fisarmonica cromatica con bottoni bianchi e neri è chi passa dal sistema a piano a quello cromatico.Ovviamente avendo i bottoni colorati in bianco e nero si hanno maggiori punti di riferimento.In ogni caso il bottone che va ad indicare il DO presenterà una zigrinatura tale da permetterne l'identificazione molto facilmente.

Tasti o Bottoni bianchi o perlati?

In principio le fisarmoniche aveva i tasti o i bottoni di un colore solo,(ovviamente non mi sto riferendo ai diesis o bemolli!)in genere un bianco opaco.Dopodichè sono state immesse sul mercato fisarmoniche con i tasti bianchi lisci senza alcun effetto visivo su di essi.Ultimamente esistono dei modelli di fisarmonica con i tasti in madreperla, quale scegliere quindi?Oramai quasi tutte le fisarmoniche hanno i tasti o bottoni in madreperla che visto come un fatto di estetica ha sicuramente il suo impatto.Diciamo che però il tasto madreperlato porta con se una certa difficoltà visiva sopratutto per coloro che guardano la tastiera o bottoniera durante l'esecuzione, infatti sopratutto sotto le luci può risultare fastidioso.Alla fine è solo un fatto estetico o di gusto personale.

Dove posso tenere la Fisarmonica?

Sicuramente in un luogo asciutto con pochi sbalzi di temperatura o con poca umidità.Molti commettono l'errore di lasciare lo strumento in macchina in pieno sole, questo può danneggiare seriamente la vostra fisarmonica se le voci sono incerate.Gli ambienti umidi possono altresì far arruginire le ance.Spesso ho visto fisarmonicisti fumare mentre suonano la fisarmonica, non fatelo mai, la cenere calda potrebbe rovinarla.